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Il tema degli aiuti di Mosca all’Italia nella battaglia al coronavirus ha trovato largo spazio sui media russi e internazionali.

In Russia, i media vicini al Cremlino hanno pubblicato notizie dall’Italia di bandiere dell’UE sostituite con bandiere russe o dell’inno russo che risuonava per le strade della penisola.

Il 31 marzo, la BBC ha pubblicato un’inchiesta dal titolo “L’inno russo, bandiere russe in Italia e Pupo che canta in russo. Cosa c’è che non torna?

La bandiera russa

Una delle notizie prese in considerazione dalla BBC è quella della bandiera europea ammainata a favore di quella russa.

La storia è accompagnata da un video diffuso da numerosi media russi – tra cui il quotidiano governativo ufficiale Rossiyskaya Gazeta e il portale di notizie online Life – con il titolo: “Gli amici si riconoscono nel momento del bisogno. Gli italiani sostituiscono le bandiere dell’UE con il tricolore russo”.

La BBC si è messa in contatto con il protagonista del gesto, il quale ha confermato di aver issato la bandiera russa fuori dalla sua impresa per esprimere la sua gratitudine alla Russia; ma ha anche spiegato che l’evento non è insolito. L’imprenditore in questione possiede bandiere di diversi paesi che usa regolarmente per accogliere i suoi partner commerciali internazionali, tra cui figura anche una società russa.

L’aspetto militare della presenza russa in Italia è centrale nella rappresentazione dei media pro-Cremlino. Il portale di notizie online Life titola: “Dalla Russia con amore. Perché il personale militare russo sta salvando l’Italia dal coronavirus ”

L’inno nazionale russo

Un altro video condiviso da media vicini al Cremlino mostra l’inno russo che suona in Italia. Tra i media russi che hanno trasmesso il video ci sono la rete controllata dallo stato Rossiya 1 e il canale televisivo pro-Cremlino REN TV, che ha presentato la notizia online col titolo: “L’inno russo risuona per le strade d’Italia“.

Quello che questi media hanno omesso è che la musica nel video viene dall’interno dell’ufficio di CasaPound – un’organizzazione che l’articolo della BBC definisce “neofascista” – e che dietro la diffusione del video c’è un attivista legato alla Russia.

Nel suo articolo, la BBC ha anche dimostrato che due diversi video dove si sente l’inno nazionale russo  diffusi dai media russi sono in realtà registrazioni dello stesso evento ripreso da angolazioni diverse.

“Una verità a metà”

Nel titolo della sua inchiesta la BBC si chiedeva “Cosa c’è che non torna?”. Le notizie riprese dalla stampa russa non sono di per sé false. Tuttavia, Ilya Shepelin, conduttore del programma settimanale Fake News sul canale TV online indipendente TV Rain, esprime scetticismo sul modo in cui i video sono stati utilizzati dai media vicini al Cremlino.

Shepelin ha spiegato alla BBC: “A rigor di termini, questo non è un caso di pura invenzione. In effetti, è vero che alcuni italiani sono entusiasti delle azioni della Russia e hanno sostituito la bandiera dell’UE con il tricolore russo. Tuttavia, questi fan della Russia non sono italiani qualsiasi: hanno stretti legami commerciali e finanziari con Mosca. Pertanto, non abbiamo a che fare con un falso puro, ma con un caso di manipolazione. Una bugia a metà. O una verità a metà”.

Il giornalista russo Ilya Shepelin definisce le notizie dall’Italia dei media pro-Cremlino “manipolazione”. Insieme a Maria Borzunova, che è stata intervistata da EUvsDisinfo, Shepelin conduce il programma Fake News sul canale indipendente TV Rain.

Parte della storia

I media di stato russi hanno coperto l’epidemia di coronavirus in Italia in svariati modi.

Il 26 marzo, il conduttore di un talk show sulla TV di stato ha espresso la sua soddisfazione per l’esercito russo “arrivato nel cuore dell’Europa e, scusate, lungo le strade della NATO”, aggiungendo con un ghigno che ora, “l’esercito russo senza troppo rumore, e quasi per caso, è finito nella NATO “.

La radio controllata dal Cremlino Vesti FM ha detto al suo pubblico che l’epidemia di coronavirus costringerà l’Italia a lasciare l’UE.

In precedenza, Sputnik, il sito web controllato dal Cremlino, aveva promosso la teoria del complotto secondo cui il coronavirus sarebbe stato creato al fine di limitare l’onere economico dei pensionati sul bilancio dello stato italiano.

Sputnik ha anche accusato i membri del Parlamento europeo di voler lanciare “una campagna contro gli aiuti russi all’Italia”, quando in realtà hanno chiesto di analizzare le campagne di disinformazione e l’uso geopolitico degli aiuti.

Il quotidiano italiano La Stampa ha pubblicato un’inchiesta secondo la quale circa l’80% delle forniture inviate dalla Russia sarebbero “inutili”.

Immagini: YouTube, Rossiya 1