La “Paura dei vaccini” è presente nella rete di disinformazione pro-Cremlino da molto tempo, di solito nel “sottobosco” della giungla di disinformazione che si diffonde attraverso i social media – in particolare Twitter. Il New York Times descrive in un recente articolo come degli account Twitter con sede in Russia influenzino la “community no-vax”, e già un anno fa, nel marzo 2019, l’US CBS News aveva segnalato dei collegamenti pro-Cremlino a una campagna Twitter contro la vaccinazione.

Molto è cambiato da quando è scoppiata la pandemia del COVID-19. Dalla fine di gennaio 2020, la tendenza no-vax nei media pro-Cremlino non si è più limitata ai social media. Il primo caso no-vax nel database di EUvsDisinfo, rilevato durante la crisi attuale, risale al 31 gennaio, quando il sito web Katehon pubblicò un articolo proponendo quanto segue:

Esiste un’ampia base di studi scientifici che mette in discussione sia la sicurezza sia l’efficacia dei vaccini.

L’articolo non è un originale di Katehon; è stato ripubblicato dal sito statunitense LewRockwell.org, il quale, a sua volta, integrò un articolo di un sito promotore della medicina alternativa noto per la sua tendenza a promuovere l’esitazione vaccinale.

All’inizio di metà marzo la retorica no-vax ha assistito a una crescita considerevole, quando diversi media pro-Cremlino pubblicarono un articolo del sito di disinformazione canadese Global Research, il quale lasciava intendere che l’epidemia di COVID-19 fosse un pretesto per la vaccinazione forzata allo scopo di iniettare nanochip per stabilire il “controllo totale”. Questa retorica è stata ripetuta da diversi media pro-Cremlino in russo, inglese e spagnolo.

Il nemico è con i coniugi Gates

Questa settimana non è stata diversa: i no-vax continuano a trovare sostegno nei media pro-Cremlino. Bill e Melinda Gates e il resto dei “capi delle tenebre” tramano di introdurre una vaccinazione obbligatoria che conterrà degli impianti segreti per controllare il mondo. L’affermazione è riscontrabile in russo, inglese e georgiano. Possiamo notare che, finora, il sig. Gates appare in dieci casi del database, otto dei quali si sono verificati solamente nelle ultime settimane, dopo l’inizio dell’epidemia di COVID-19.

Dando uno sguardo ai siti in inglese con sede in Russia, vediamo che Bill Gates appare come il “Cattivo del Coronavirus” su South Front qui, qui, qui, qui e qui; su RT.com qui e qui; e su New Eastern Outlook, gestito dall’Accademia russa delle scienze, qui, qui, qui e qui

Quando i media di disinformazione pro-Cremlino diffondono delle retoriche no-vax, diventano responsabili di coloro che esiteranno a richiedere cure mediche professionali, mettendo potenzialmente in pericolo delle vite.

La rivincita degli anglosassoni

Diversi studi dimostrano il ruolo delle teorie complottistiche nel processo decisionale russo. Il Journal of Strategic Studies ha pubblicato un rapporto a gennaio su come le istituzioni militari e i think tank ufficiali russi tollerino e diffondano teorie complottistiche infondate. Il BBC Russian Service ha segnalato un caso in cui il Ministero degli Affari Esteri russo ha pubblicato un’autentica teoria complottistica su “chi c’è dietro al COVID-19”:

Stiamo assistendo a una rivincita degli anglosassoni in tempo reale? Il Regno Unito avrà la sua vendetta per le azioni subdole della Cina a Hong Kong; per le “proposte indecenti” degli yankee, che lasciano insinuare un guinzaglio attorno al collo dei fieri bretoni, e per “tutti gli aspetti positivi”, che i britannici hanno dovuto subire a causa di una pressione sempre crescente dei burocrati a Bruxelles, il tutto ancora fresco nella memoria. Riuscite a immaginare Sua Maestà cedere alle istruzioni dei burocrati di Bruxelles, soprattutto considerando la loro mancanza di “sangue nobile”?

Questo testo è stato rimosso dalla pagina web del Journal, ma una versione archiviata è ancora disponibile. La BBC dimostra inoltre come teorie complottistiche similari vengano diffuse dal canale televisivo delle Forze Armate della Federazione Russa, puntando il dito solamente contro “gli Americani”.

Più della metà dei casi di disinformazione di questa settimana è dedicata al COVID-19.

Altre azioni di disinformazione di questa settimana:

Lavatevi le mani, prendetevi cura l’un l’altro; rispettate i consigli sulla quarantena!