Gli organi di informazione russi controllati dallo stato e i media affiliati mostrano un’evidente e suadente preferenza per Donald Trump rispetto a Joe Biden.

Tra il 2 e il 15 ottobre, la narrazione principale che pervade i media pro-Cremlino riguarda l’auspicato secondo mandato di Trump per i risvolti positivi che avrà sia per gli Stati Uniti sia per le relazioni USA-Russia, mentre un’eventuale amministrazione targata Biden potrebbe avere ripercussioni devastanti per entrambi.

Questa narrazione risulta più marcata nell’edizione di RT in inglese, indirizzata al pubblico internazionale di lingua inglese. Nel corso delle prime due settimane di ottobre, quasi nessuno degli articoli presenti su RT criticava in maniera diretta Trump e solo alcuni lo criticavano indirettamente. Al contrario, i commentatori pro-Cremlino hanno attaccato Biden su una miriade di questioni, spesso avvalendosi di accuse smentite e dal tono complottistico che rispecchiano sia i discorsi del partito repubblicano che le narrazioni pro-Cremlino. Molti dei commenti a margine comprendono speculazioni sull’insorgenza di azioni violente e di una guerra civile all’indomani delle elezioni presidenziali statunitensi.

Riportiamo qui di seguito un elenco di titoli o temi dominanti scaturiti dai media pro-Cremlino, ordinati per opinione e candidato, raccolti tra il 2 e il 15 ottobre 2020.

Notizie positive su Trump

Critiche verso Trump

  • Il problema di Trump risiede nell’apparato militare e di sicurezza che sta apertamente sfidando il presidente eletto; tuttavia, il presidente non possiede la forza politica per licenziare le persone coinvolte. Emittente televisiva di RT in inglese, 5 ottobre

Notizie negative su Biden

  • La vittoria di Biden potrebbe alimentare l’emissione di denaro negli Stati Uniti e la bolla del mercato azionario, RT in inglese, 6 ottobre
  • Sostenendo Biden, la resistenza di «sinistra» contro Trump sta perpetuando invasioni e guerre illegali negli Stati Uniti e consegnando la vittoria in mano ai neo-conservatori, RT in inglese, 6 ottobre
  • Quando verrà allo scoperto la verità riguardo agli accordi di Biden con l’Ucraina e ai suoi colpi di fortuna finanziari? Sputnik in inglese, 10 ottobre
  • Il forte supporto degli stati europei nei confronti di Biden fa presagire una probabile vittoria di Trump, RT in inglese, 9 ottobre
  • La campagna elettorale di Biden è priva di sostanza e si incentra sugli attacchi a Trump. La campagna di Biden e i media più importanti con cui collabora ritraggono Trump come la «personificazione del male». Emittente televisiva di RT in inglese, 9 ottobre
  • «Voglio vederle danzare quando avranno quattro anni in più»: è questa l’ultima gaffe di Biden nei confronti di giovani ragazze che fa rabbrividire Twitter. RT in inglese, 6 ottobre
  • «Il pervertito zio Joe colpisce ancora»: Biden suscita dei sospetti con il suo apprezzamento relativo alle «belle e giovani donne». Sputnik in inglese, 7 ottobre

Le narrazioni pro-Cremlino in spagnolo

Il filone più diffuso seguito dagli organi di informazione pro-Cremlino in lingua spagnola tende a rivolgersi al pubblico dell’ala sinistra delle popolazioni ispaniche. Tale atteggiamento si riflette nell’intenso sostegno ai governi latino-americani di sinistra, contrapponendosi al profondo criticismo dei governi di destra, delle politiche neo-liberali e delle istituzioni economiche internazionali, tra cui l’FMI o la Banca mondiale.

Pertanto, tessere le lodi di Trump, come spesso avviene nel notiziario di RT e nei resoconti dell’agenzia Sputnik in inglese, non rappresenta un’opzione per le versioni in lingua spagnola. Di conseguenza, la strategia in atto sembra avere come obiettivo instillare sfiducia in Joe Biden e fornire un quadro pessimista della situazione negli Stati Uniti e delle sue possibilità di recupero, forse nella speranza che gli elettori di origine latino-americana preferiscano starsene a casa anziché andare a votare per il partito democratico.

Il grafico riportato di seguito mostra i messaggi ricorrenti provenienti da RT e Sputnik in spagnolo, Geopolitica in spagnolo, NewsFront in spagnolo e Katehon in spagnolo, raccolti tra il 2 e il 15 ottobre 2020.

Un articolo apparso su RT si scagliava contro Trump in modo diretto definendolo «un grande truffatore sommerso da debiti multi-milionari nonché detentore di una lunga lista di perdite finanziarie, spese eccessive e affari falliti» e un «imbroglione», che «non dà alcun contributo alla società, ma che si comporta come un parassita che succhia tutto il possibile dagli altri e quando non rimane altro da succhiare, cerca un’altra fonte».

Tuttavia, altri articoli sono più condiscendenti e lo dipingono come un politico straordinario. Secondo l’agenzia Sputnik, Trump è uscito vincitore dal dibattito con Biden e dopo aver contratto il Covid-19 è diventato un capo politico forte (a differenza dell’anziano Biden) capace di sconfiggere il virus. Il suo ritorno alla Casa Bianca ha inoltre influenzato gli elettori a votare per Trump.

La copertura mediatica sulla figura di Biden si è dimostrata chiaramente più negativa. Tra gli altri messaggi in circolazione, gli articoli lo hanno etichettato come una persona corrotta, arrivando a proclamare che una sua vittoria nelle elezioni potrebbe provocare un disastro economico, affermando inoltre che il candidato democratico non ha alcuna intenzione di condannare le violenze nelle strade.

Anelli della catena di disinformazione

Come da previsioni, i siti web sostenitori di Trump (registrati al di fuori della Russia e impegnati a riportare un’ampia serie di questioni, mentre avallano le narrazioni pro-Cremlino), tra cui Global Research, The Duran e Zero Hedge, hanno sfornato narrazioni platealmente pro-Trump. Tra queste figurano le convinte affermazioni riguardo all’indagine sulla Russia rivelatasi una bufala sponsorizzata da Hillary Clinton, ai sondaggi di opinione truccati a sfavore di Trump e alle mosse del partito democratico per preparare un colpo di stato anti-Trump.

Alcuni media pro-Cremlino in spagnolo, tra cui RT, Sputnik, News Front e, in particolare, le versioni in lingua spagnola degli organi di informazione della frangia di destra, quali Geopolitica.ru e Katehon.ru, hanno svolto il ruolo di anelli della catena di disinformazione, offrendo un punto di vista locale ai messaggi originati dalla fornace del Cremlino o, quantomeno, fungendone da cassa di risonanza. Sono un esempio le narrazioni anti-vaccino e anti-5G che demonizzano Bill Gates e storie relative al cosiddetto «Stato profondo» intento a tramare contro il presidente Trump e altri stati, tra cui Russia, Cina o Iran.

Tuttavia, si dimostra difficile stabilire quale impatto abbia sortito sugli elettori l’onda di disinformazione ed è complicato capire se quest’ultima abbia raggiunto il pubblico locale tramite gli organi di informazione in lingua inglese o spagnola poiché le popolazioni ispaniche negli Stati Uniti sono tendenzialmente bilingue. Parte di queste narrazioni potrebbe già essere presente all’interno di queste comunità e quindi è stata semplicemente strumentalizzata dagli organi di informazione pro-Cremlino.

In alcuni casi i messaggi di disinformazione pro-Cremlino hanno invaso il dibattito politico in lingua spagnola, portandoli a essere adottati dagli organi di informazione locali. Gli esempi più rilevanti comprendono:

Le narrazioni diffamanti nei confronti di George Soros in qualità di organizzatore delle proteste di BLM/giustizia razziale/anti-Trump negli Stati Uniti o come promotore di una serie di tentativi di colpo di stato guidati dal partito democratico contro Trump; oppure il Russiagate ritenuto una bufala dei democratici quando la Russia non è affatto il vero nemico degli USA.

All’attacco delle notizie false in spagnolo

Al contrario di ciò che accade per la lingua inglese, le mistificazioni e la disinformazione in lingua spagnola sono state prese a stento in considerazione negli Stati Uniti, il che ha promosso teorie complottistiche, dichiarazioni false o resoconti politici ostili tra le circoscrizioni elettorali latino-americane, come riportato a metà settembre dal Nieman Lab. Tale fenomeno è stato documentato da NBC News in luoghi come la Florida, stato in bilico determinante per l’esito elettorale.

Ciò è acuito dal fatto che, per i contenuti non in lingua inglese, le piattaforme dei social media non dispongono della capacità di revisionare e di agire su contenuti problematici. Inoltre, i contesti e le fonti attendibili a cui appigliarsi risultano molto più limitati in queste lingue, soprattutto nel caso di YouTube e Twitter.

Nel mese di settembre 2020, il Poynter Institute ha annunciato la creazione di una «FactChat», un progetto istituito in collaborazione con gli organi di informazione in lingua spagnola, i canali televisivi Univision e Telemundo con base a Miami (Florida) con l’obiettivo di combattere la disinformazione in spagnolo legata alle elezioni.

Si tratta di un’iniziativa fondamentale per gli elettori ispanici residenti negli Stati Uniti, proprio nel momento in cui le istituzioni ufficiali sono alla ricerca di modi per intervenire sulle campagne promozionali in spagnolo.